Storia

Dal 1885 continua un'autentica tradizione veneziana, il tutto in un ambiente raccolto e soffuso, dall'arredamento antico d'osteria impreziosito, alle pareti e nelle nicchie, da una ricca esposizione di quadri ex-voto, tutti datati tra fine ottocento e inizio Novecento, provenienti dalla collezione privata di Luciano Pasotto.

Il motto del Giorgione, preso a prestito dalle storie di Tito Livio, è "Hic manebimus optime", qui ci resteremo benissimo. Sia nell'ospitalità che nella raffinata cucina, l'impegno è stato mantenuto.

No gh’è a sto mondo, no, Cità più bela,
Venezia mia, de ti, per far l’amor;
no gh’è dona, né rosa, né putela
che resista al to incanto traditor.

Dal sonetto “A Venezia”
di Riccardo Selvatico